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  1. De Minimis Guest

    Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Comune indice un'asta per la cessione delle quote di una società in
    house. Dopo l'aggiudicazione, ma prima della stipula del contratto la
    società oggetto di cessione approva il bilancio (in perdita) e causa
    sopravvenienze nel frattempo maturate si appresta a chiudere il bilancio
    2008 in ulteriore perdita.
    In sede di cessione, all'atto notarile viene allegata una situzione
    contabile che appunto attesta la situzione della società.
    Il quesito è: a chi tocca coprire le perdite? Al Comune? Oppure poichè
    le perdite hanno avuto manifestazione dopo l'aggiudicazione della gara,
    all'aggiudicatario?
    Grazie per ogni spunto dovesse suggerirvi la vicenda.
     

  2. Lorenz Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    On 13 Mar, 08:56, De Minimis <Ti...*DeMinimis.it> wrote:
    > Comune indice un'asta per la cessione delle quote di una società in
    > house. Dopo l'aggiudicazione, ma prima della stipula del contratto la
    > società oggetto di cessione approva il bilancio (in perdita) e causa
    > sopravvenienze nel frattempo maturate si appresta a chiudere il bilancio
    > 2008 in ulteriore perdita.
    > In sede di cessione, all'atto notarile viene allegata una situzione
    > contabile che appunto attesta la situzione della società.
    > Il quesito è: a chi tocca coprire le perdite? Al Comune? Oppure poichè
    > le perdite hanno avuto manifestazione dopo l'aggiudicazione della gara,
    > all'aggiudicatario?
    > Grazie per ogni spunto dovesse suggerirvi la vicenda.


    Imho all'aggiudicatario. Ha voluto acquistare i diritti societari?
    Oneri ed onori!

    L.

    PS: la risposta è totalmente campata in aria!
     

  3. Don Gonzalo Pirobutirro Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il Sat, 13 Mar 2010 02:49:07 -0800, Lorenz ha scritto:

    > On 13 Mar, 08:56, De Minimis <Ti...*DeMinimis.it> wrote:
    >> Comune indice un'asta per la cessione delle quote di una societÃ* in
    >> house. Dopo l'aggiudicazione, ma prima della stipula del contratto la
    >> societÃ* oggetto di cessione approva il bilancio (in perdita) e causa
    >> sopravvenienze nel frattempo maturate si appresta a chiudere il
    >> bilancio 2008 in ulteriore perdita.
    >> In sede di cessione, all'atto notarile viene allegata una situzione
    >> contabile che appunto attesta la situzione della societÃ*. Il quesito è:
    >> a chi tocca coprire le perdite? Al Comune? Oppure poichè le perdite
    >> hanno avuto manifestazione dopo l'aggiudicazione della gara,
    >> all'aggiudicatario?
    >> Grazie per ogni spunto dovesse suggerirvi la vicenda.

    >
    > Imho all'aggiudicatario. Ha voluto acquistare i diritti societari? Oneri
    > ed onori!
    >

    Generalmente gli atti relativi alla compagine sociale si perfezionano con
    la trascrizione nel registro delle imprese.
    Poiché l'acquirente subentra in quella posizione, evidentemente, dovrÃ*
    procedere di tasca sua all'eventuale ricapitalizzazione.
    Tuttavia può valutare la possibilitÃ* di far valere la responsabilitÃ*
    precontrattuale e gli eventuali "vizi" dell'oggetto della cessione
    all'ente che colpevolmente li ha possibilmente taciuti, inoltre, sempre
    se si rinvengono i presupposti, potrebbe cercare di rivalersi contro gli
    amministratori.
    Mi sa che ci vuole una bella ricerca in proposito...
     

  4. De Minimis Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il 13/03/2010 15.48, Don Gonzalo Pirobutirro ha scritto:

    > Generalmente gli atti relativi alla compagine sociale si perfezionano con
    > la trascrizione nel registro delle imprese.
    > Poiché l'acquirente subentra in quella posizione, evidentemente, dovrÃ*
    > procedere di tasca sua all'eventuale ricapitalizzazione.
    > Tuttavia può valutare la possibilitÃ* di far valere la responsabilitÃ*
    > precontrattuale e gli eventuali "vizi" dell'oggetto della cessione
    > all'ente che colpevolmente li ha possibilmente taciuti, inoltre, sempre
    > se si rinvengono i presupposti, potrebbe cercare di rivalersi contro gli
    > amministratori.
    > Mi sa che ci vuole una bella ricerca in proposito...


    Ma tale contratto non è aleatorio? Se acquisto oggi azioni Fiat, e
    domani viene pubblicato il bilancio con una perdita furibonda, per cui
    la quotazione in borsa crolla, posso forse far valere i vizi o agire in
    responsabilitÃ* verso il CDA?
    L'affidamento del compratore trova un limite nella sua carente due
    diligence in fase precontrattuale.
    Ciò in ambito civile.

    Tuttavia, il dubbio riguarda soprattutto la procedura di evidenza
    pubblica: un tempo si diceva che aggiudicazione vale contratto, col
    "nuovo" codice dei contratti le fasi sono ben distinte. Fino a che punto
    chi fa offerto in base a certe condizioni, al modificarsi delle
    condizioni nelle more della stipulazione, resta vincolato alla sua
    offerta? C'è spazio per l'autotutela decisoria della pubblica
    amministrazione che riconduce ad equitÃ* i rapporti tra le due parti,
    (concedendo uno "sconto" sul prezzo)senza rifare la gara? O ciò altera
    la concorrenza?
     

  5. Don Gonzalo Pirobutirro Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il Mon, 15 Mar 2010 09:22:59 +0100, De Minimis ha scritto:

    > Ma tale contratto non è aleatorio?


    Non credo proprio, il contratto aleatorio è quel tipo di contratto che
    prevede l'incertezza assoluta del verificarsi dell'evento da cui sorge
    l'obbligazione alla controprestazione di una delle parti.
    L'esempio più facile è l'assicurazione: l'assicurato ottempera
    periodicamente alla sua prestazione (c.d. "premio"), ma l'assicurante
    esegue la sua controprestazione (es: pagamento di una certa somma a
    copertura dei danni subiti) solo se si verifica un determinato evento
    (es: sinistro stradale, morte, ecc.).
    Quando compri azioni di una societÃ* non fai altro che comprare quote di
    partecipazione al consorzio ed alle sue attivitÃ*, subentrando a chi ha
    conferito i beni costituenti il patrimonio comune sociale.

    > Se acquisto oggi azioni Fiat, e
    > domani viene pubblicato il bilancio con una perdita furibonda, per cui
    > la quotazione in borsa crolla, posso forse far valere i vizi o agire in
    > responsabilitÃ* verso il CDA?


    Tu confondi la partecipazione azionaria in una societÃ* di capitali
    "semplice" con quella ad una societÃ* che fa ricorso al mercato di
    rischio: sono due cose diverse.

    > L'affidamento del compratore trova un limite nella sua carente due
    > diligence in fase precontrattuale.
    > Ciò in ambito civile.
    >

    Lascia perdere, per caritÃ*.

    > Tuttavia, il dubbio riguarda soprattutto la procedura di evidenza
    > pubblica: un tempo si diceva che aggiudicazione vale contratto, col
    > "nuovo" codice dei contratti le fasi sono ben distinte. Fino a che punto
    > chi fa offerto in base a certe condizioni, al modificarsi delle
    > condizioni nelle more della stipulazione, resta vincolato alla sua
    > offerta? C'è spazio per l'autotutela decisoria della pubblica
    > amministrazione che riconduce ad equitÃ* i rapporti tra le due parti,
    > (concedendo uno "sconto" sul prezzo)senza rifare la gara? O ciò altera
    > la concorrenza?


    Secondo la Cassazione la procedura di evidenza pubblica costituisce solo
    una fase di scelta del contraente di natura precontrattuale, ma una volta
    che si procede con il contratto vero e proprio la PA agisce iure
    privatorum e risponde secondo quanto previsto dal diritto comune.
    Inoltre nel tuo esempio il Codice dei contratti non è applicabile poiché
    esso regola gli appalti e le forniture e non la cessione di beni
    patrimoniali.
     

  6. De Minimis Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il 15/03/2010 12.51, Don Gonzalo Pirobutirro ha scritto:
    > Il Mon, 15 Mar 2010 09:22:59 +0100, De Minimis ha scritto:
    >
    >> Ma tale contratto non è aleatorio?

    >
    > Non credo proprio, il contratto aleatorio è quel tipo di contratto che
    > prevede l'incertezza assoluta del verificarsi dell'evento da cui sorge
    > l'obbligazione alla controprestazione di una delle parti.
    > L'esempio più facile è l'assicurazione: l'assicurato ottempera
    > periodicamente alla sua prestazione (c.d. "premio"), ma l'assicurante
    > esegue la sua controprestazione (es: pagamento di una certa somma a
    > copertura dei danni subiti) solo se si verifica un determinato evento
    > (es: sinistro stradale, morte, ecc.).
    > Quando compri azioni di una societÃ* non fai altro che comprare quote di
    > partecipazione al consorzio ed alle sue attivitÃ*, subentrando a chi ha
    > conferito i beni costituenti il patrimonio comune sociale.


    appunto subentri nel consorzio, e puoi dolerti del difetto di qualitÃ*
    della cosa venduta, ovvero dei diritti inerenti la qualitÃ* di socio, non
    giÃ* della carenza del patrimonio sociale(Cass. 19.7.07 n. 16031).

    >
    >> Se acquisto oggi azioni Fiat, e
    >> domani viene pubblicato il bilancio con una perdita furibonda, per cui
    >> la quotazione in borsa crolla, posso forse far valere i vizi o agire in
    >> responsabilitÃ* verso il CDA?

    >
    > Tu confondi la partecipazione azionaria in una societÃ* di capitali
    > "semplice" con quella ad una societÃ* che fa ricorso al mercato di
    > rischio: sono due cose diverse.


    Ok
    >
    >> L'affidamento del compratore trova un limite nella sua carente due
    >> diligence in fase precontrattuale.


    Intendevo che se il compratore non s'è avveduto in sede precontrattuale
    e non ha chiesto l'inserimento nel contratto di clausole di
    "representation and warranties" non potra invocare tutele se i beni
    sociali risultassero avere una consistenza diversa dalla sperata; non
    comprava quelli (se non in via mediata).

    >> Ciò in ambito civile.
    >>

    > Lascia perdere, per caritÃ*.
    >
    >> Tuttavia, il dubbio riguarda soprattutto la procedura di evidenza
    >> pubblica: un tempo si diceva che aggiudicazione vale contratto, col
    >> "nuovo" codice dei contratti le fasi sono ben distinte. Fino a che punto
    >> chi fa offerto in base a certe condizioni, al modificarsi delle
    >> condizioni nelle more della stipulazione, resta vincolato alla sua
    >> offerta? C'è spazio per l'autotutela decisoria della pubblica
    >> amministrazione che riconduce ad equitÃ* i rapporti tra le due parti,
    >> (concedendo uno "sconto" sul prezzo)senza rifare la gara? O ciò altera
    >> la concorrenza?

    >
    > Secondo la Cassazione la procedura di evidenza pubblica costituisce solo
    > una fase di scelta del contraente di natura precontrattuale, ma una volta
    > che si procede con il contratto vero e proprio la PA agisce iure
    > privatorum e risponde secondo quanto previsto dal diritto comune.
    > Inoltre nel tuo esempio il Codice dei contratti non è applicabile poiché
    > esso regola gli appalti e le forniture e non la cessione di beni
    > patrimoniali.


    Grazie, qui stava (soprattutto) la mia confusione. La procedura ad
    evidenza pubblica, e lo scopo e i crismi che l'accompagnano, termina
    quindi con la scelta del contraente?
    Ogni concessione (ammesso che sia tale9, successiva, del venditore,
    avvenuta quindi in sede di stipula (nella specie, il venditore si assume
    la copertura delle perdite)poichè esorbita dal diritto amministrativo
    non è tale da alterare la concorrenza, imparzialita etc. alle quali il
    contraente venditore è tenuto in quanto pubblica amministrazione?
    Tuttavia resto dubbioso, mi pare una situazine che potrebbe dar luogo a
    comportamenti illeciti della P.A.: il secondo ed il terzo in gara
    potrebbero sostenere d'essere stati consapevoli dell'esitenza delle
    perdite in fieri, di averle soppesate e scontate, e perciò solo d'aver
    offerto un prezzo più basso. Perciò pensavo che la soluzione migliore
    fosse un intervento di autotutela della P.A., ... se non l'annullamento
    della gara.
     

  7. Don Gonzalo Pirobutirro Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il Mon, 15 Mar 2010 16:13:07 +0100, De Minimis ha scritto:

    > appunto subentri nel consorzio, e puoi dolerti del difetto di qualitÃ*
    > della cosa venduta, ovvero dei diritti inerenti la qualitÃ* di socio, non
    > giÃ* della carenza del patrimonio sociale(Cass. 19.7.07 n. 16031).
    >

    Quel che valuterei io non è la cassa o la liquiditÃ*, ma l'operativitÃ*
    della societÃ*.

    >>> L'affidamento del compratore trova un limite nella sua carente due
    >>> diligence in fase precontrattuale.

    >
    > Intendevo che se il compratore non s'è avveduto in sede precontrattuale
    > e non ha chiesto l'inserimento nel contratto di clausole di
    > "representation and warranties" non potra invocare tutele se i beni
    > sociali risultassero avere una consistenza diversa dalla sperata; non
    > comprava quelli (se non in via mediata).
    >

    Il compratore al massimo può conoscere i bilanci, se sottoposti a regime
    di pubblicitÃ*, ma se vi sono degli ulteriori elementi taciuti in fase
    precontrattuale sicuramente si può sempre pensare al comportamento
    illecito dell'Amministrazione ed al dolo omissivo.

    > Grazie, qui stava (soprattutto) la mia confusione. La procedura ad
    > evidenza pubblica, e lo scopo e i crismi che l'accompagnano, termina
    > quindi con la scelta del contraente?


    Sì.

    > Ogni concessione (ammesso che sia tale9, successiva, del venditore,
    > avvenuta quindi in sede di stipula (nella specie, il venditore si assume
    > la copertura delle perdite)poichè esorbita dal diritto amministrativo
    > non è tale da alterare la concorrenza, imparzialita etc. alle quali il
    > contraente venditore è tenuto in quanto pubblica amministrazione?


    Sei troppo generico, non ti si può dare una risposta, comunque dubito che
    una P.A. stipuli in modo difforme dal contenuto giÃ* oggetto della gara.

    > Tuttavia resto dubbioso, mi pare una situazine che potrebbe dar luogo a
    > comportamenti illeciti della P.A.: il secondo ed il terzo in gara
    > potrebbero sostenere d'essere stati consapevoli dell'esitenza delle
    > perdite in fieri, di averle soppesate e scontate, e perciò solo d'aver
    > offerto un prezzo più basso. Perciò pensavo che la soluzione migliore
    > fosse un intervento di autotutela della P.A., ... se non l'annullamento
    > della gara.


    La gara si tiene sempre su quanto oggetto del bando, né di più né di meno.
    Dubito che la tua ipotesi possa verificarsi nei fatti.
     

  8. De Minimis Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il 15/03/2010 22.03, Don Gonzalo Pirobutirro ha scritto:
    > Il Mon, 15 Mar 2010 16:13:07 +0100, De Minimis ha scritto:
    >
    >> appunto subentri nel consorzio, e puoi dolerti del difetto di qualitÃ*
    >> della cosa venduta, ovvero dei diritti inerenti la qualitÃ* di socio, non
    >> giÃ* della carenza del patrimonio sociale(Cass. 19.7.07 n. 16031).
    >>

    > Quel che valuterei io non è la cassa o la liquiditÃ*, ma l'operativitÃ*
    > della societÃ*.
    >
    >>>> L'affidamento del compratore trova un limite nella sua carente due
    >>>> diligence in fase precontrattuale.

    >>
    >> Intendevo che se il compratore non s'è avveduto in sede precontrattuale
    >> e non ha chiesto l'inserimento nel contratto di clausole di
    >> "representation and warranties" non potra invocare tutele se i beni
    >> sociali risultassero avere una consistenza diversa dalla sperata; non
    >> comprava quelli (se non in via mediata).
    >>

    > Il compratore al massimo può conoscere i bilanci, se sottoposti a regime
    > di pubblicitÃ*, ma se vi sono degli ulteriori elementi taciuti in fase
    > precontrattuale sicuramente si può sempre pensare al comportamento
    > illecito dell'Amministrazione ed al dolo omissivo.


    Su tale punto non c'è intesa: non compri il patrimonio fatto di cespiti,
    crediti, debiti, non compri l'azienda, ma il solo diritto d'essere
    socio. Ciò in mancanza di clausole espresse che garantiscano circa la
    sussistenza del patrimonio.

    >
    >> Grazie, qui stava (soprattutto) la mia confusione. La procedura ad
    >> evidenza pubblica, e lo scopo e i crismi che l'accompagnano, termina
    >> quindi con la scelta del contraente?

    >
    > Sì.
    >
    >> Ogni concessione (ammesso che sia tale9, successiva, del venditore,
    >> avvenuta quindi in sede di stipula (nella specie, il venditore si assume
    >> la copertura delle perdite)poichè esorbita dal diritto amministrativo
    >> non è tale da alterare la concorrenza, imparzialita etc. alle quali il
    >> contraente venditore è tenuto in quanto pubblica amministrazione?

    >
    > Sei troppo generico, non ti si può dare una risposta, comunque dubito che
    > una P.A. stipuli in modo difforme dal contenuto giÃ* oggetto della gara.



    >
    >> Tuttavia resto dubbioso, mi pare una situazine che potrebbe dar luogo a
    >> comportamenti illeciti della P.A.: il secondo ed il terzo in gara
    >> potrebbero sostenere d'essere stati consapevoli dell'esitenza delle
    >> perdite in fieri, di averle soppesate e scontate, e perciò solo d'aver
    >> offerto un prezzo più basso. Perciò pensavo che la soluzione migliore
    >> fosse un intervento di autotutela della P.A., ... se non l'annullamento
    >> della gara.

    >
    > La gara si tiene sempre su quanto oggetto del bando, né di più né di meno.
    > Dubito che la tua ipotesi possa verificarsi nei fatti.


    Oggetto del bando era la cessione delle azioni di una societÃ*. Se le
    perdite sopravvenute nel mentre si giungeva alla stipula sono a carico
    dell'aggiudicatario, nulla quaestio. Ma se l'ente pubblico, ad
    aggiudicazione giÃ* avvenuta, decide di sobbarcarsele, altera (nella
    sostanza) una delle condizioni di gara, il prezzo minimo, e ciò solo a
    beneficio dell'aggiudicatario. Mi pare poco trasparente, la gara sarÃ*
    terminata con la scelta del contraente ma i giudici contabili
    valuterenno l'interezza dell'operazione, senza fermarsi all'aggiudicazione.
    Comunque grazie degli spunti che mi hai dato.

     

  9. Don Gonzalo Pirobutirro Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il Tue, 16 Mar 2010 08:39:04 +0100, De Minimis ha scritto:

    >> Il compratore al massimo può conoscere i bilanci, se sottoposti a
    >> regime di pubblicitÃ*, ma se vi sono degli ulteriori elementi taciuti in
    >> fase precontrattuale sicuramente si può sempre pensare al comportamento
    >> illecito dell'Amministrazione ed al dolo omissivo.

    >
    > Su tale punto non c'è intesa: non compri il patrimonio fatto di cespiti,
    > crediti, debiti, non compri l'azienda, ma il solo diritto d'essere
    > socio. Ciò in mancanza di clausole espresse che garantiscano circa la
    > sussistenza del patrimonio.
    >

    Francamente sono convinto che se mi vendono una societÃ* pronta per essere
    passata al curatore fallimentare come se fosse l'azienda più produttiva
    del suo settore, ritengo opportuno fargli venire i vermi con un bel atto
    di citazione.

    >> La gara si tiene sempre su quanto oggetto del bando, né di più né di
    >> meno. Dubito che la tua ipotesi possa verificarsi nei fatti.

    >
    > Oggetto del bando era la cessione delle azioni di una societÃ*. Se le
    > perdite sopravvenute nel mentre si giungeva alla stipula sono a carico
    > dell'aggiudicatario, nulla quaestio. Ma se l'ente pubblico, ad
    > aggiudicazione giÃ* avvenuta, decide di sobbarcarsele, altera (nella
    > sostanza) una delle condizioni di gara, il prezzo minimo, e ciò solo a
    > beneficio dell'aggiudicatario. Mi pare poco trasparente, la gara sarÃ*
    > terminata con la scelta del contraente ma i giudici contabili
    > valuterenno l'interezza dell'operazione, senza fermarsi
    > all'aggiudicazione. Comunque grazie degli spunti che mi hai dato.


    Mi sembra una fattispecie teorica più che pratica: nessuno si prende la
    briga di accollare un debito al proprio ufficio senza avere una qualsiasi
    copertura ed autorizzazione, rispondendo così del danno erariale.
     

  10. De Minimis Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il 16/03/2010 15.27, Don Gonzalo Pirobutirro ha scritto:
    > Il Tue, 16 Mar 2010 08:39:04 +0100, De Minimis ha scritto:
    >
    >>> Il compratore al massimo può conoscere i bilanci, se sottoposti a
    >>> regime di pubblicitÃ*, ma se vi sono degli ulteriori elementi taciuti in
    >>> fase precontrattuale sicuramente si può sempre pensare al comportamento
    >>> illecito dell'Amministrazione ed al dolo omissivo.

    >>
    >> Su tale punto non c'è intesa: non compri il patrimonio fatto di cespiti,
    >> crediti, debiti, non compri l'azienda, ma il solo diritto d'essere
    >> socio. Ciò in mancanza di clausole espresse che garantiscano circa la
    >> sussistenza del patrimonio.
    >>

    > Francamente sono convinto che se mi vendono una societÃ* pronta per essere
    > passata al curatore fallimentare come se fosse l'azienda più produttiva
    > del suo settore, ritengo opportuno fargli venire i vermi con un bel atto
    > di citazione.
    >
    >>> La gara si tiene sempre su quanto oggetto del bando, né di più né di
    >>> meno. Dubito che la tua ipotesi possa verificarsi nei fatti.

    >>
    >> Oggetto del bando era la cessione delle azioni di una societÃ*. Se le
    >> perdite sopravvenute nel mentre si giungeva alla stipula sono a carico
    >> dell'aggiudicatario, nulla quaestio. Ma se l'ente pubblico, ad
    >> aggiudicazione giÃ* avvenuta, decide di sobbarcarsele, altera (nella
    >> sostanza) una delle condizioni di gara, il prezzo minimo, e ciò solo a
    >> beneficio dell'aggiudicatario. Mi pare poco trasparente, la gara sarÃ*
    >> terminata con la scelta del contraente ma i giudici contabili
    >> valuterenno l'interezza dell'operazione, senza fermarsi
    >> all'aggiudicazione. Comunque grazie degli spunti che mi hai dato.

    >
    > Mi sembra una fattispecie teorica più che pratica:


    magari

    nessuno si prende la
    > briga di accollare un debito al proprio ufficio senza avere una qualsiasi
    > copertura ed autorizzazione, rispondendo così del danno erariale.


    Appunto il pericolo da fuggire è quello: se l'ente copre una perdita
    alla quale non è tenuto c'è d.e.. Perciò mi preme capire se la perdita
    intercorsa dopo l'aggiudicazione, ma prima della stipula, sia incombenza
    dell'ente.
    Anche a livello di procedura, resto del parere che a fronte di
    sopravvevienze che alterino i parametri di gara, l'ente sarebbe stato
    opportuno che in autotutela comunicasse a tutti i partecipanti
    (aggiudicatario ma anche altri)che le condizioni erano variate, e che
    (ammesso che ciò sia giusto) intendeva sopportare le perdite, ...
    rinnovando (?) la gara.

     

  11. Don Gonzalo Pirobutirro Guest

    Re: Enti locali - diritto amministrativo/civile

    Il Tue, 16 Mar 2010 17:36:37 +0100, De Minimis ha scritto:

    > Appunto il pericolo da fuggire è quello: se l'ente copre una perdita
    > alla quale non è tenuto c'è d.e.. Perciò mi preme capire se la perdita
    > intercorsa dopo l'aggiudicazione, ma prima della stipula, sia incombenza
    > dell'ente.
    > Anche a livello di procedura, resto del parere che a fronte di
    > sopravvevienze che alterino i parametri di gara, l'ente sarebbe stato
    > opportuno che in autotutela comunicasse a tutti i partecipanti
    > (aggiudicatario ma anche altri)che le condizioni erano variate, e che
    > (ammesso che ciò sia giusto) intendeva sopportare le perdite, ...
    > rinnovando (?) la gara.


    Io non ne sarei così sicuro, se si tratta di un bilancio chiuso in
    perdita non credo che la P.A. abbia quest'onere, se invece si tratta di
    un evento straordinario che paralizza le attivitÃ* della societÃ* allora sì.
    Ho qualche dubbio sul rinnovare la gara, dato che l'Amministrazione si
    sarebbe fatta carico del mutamento delle condizioni qualunque fosse stato
    il miglior offerente: le condizioni durante la gara erano uguali per
    tutti i partecipanti.
     

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    Ultimo messaggio: 03-01-2007, 03:37 PM
  3. Testo Unico Enti Locali D. Lgs. 267
    come da oggetto. Qualcuno sa dirmi dove lo posso reperire in rete? Grazie
    Testo Unico Enti Locali D. Lgs. 267 inviato Da Sanchez nel forum it.diritto
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    Ultimo messaggio: 02-02-2005, 10:58 AM
  4. consorzio tra enti locali
    Il nostro Comune partecipa ad un Consorzio con altri Comuni, ai sensi dell' art. 113 bis del Testo Unico degli Enti Locali. Il Consorzio si occupa...
    consorzio tra enti locali inviato Da Bea Libero nel forum it.diritto
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    Ultimo messaggio: 06-17-2004, 10:13 AM
  5. newsgroup enti locali
    -- ad maiora -> www.megliodiprima.it "Conte Oliver" <alex65.lescarpe*wmail.it> ha scritto nel messaggio...
    newsgroup enti locali inviato Da Annamaria nel forum it.diritto
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    Ultimo messaggio: 12-31-2003, 07:53 PM